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Oggi vi voglio mostrare dei gioielli stupendi, anche se per indossarli bisogna non solo avere uno stile unico e inconfondibile, ma non recarsi al lavoro per battere sui tasti del computer!

Si tratta di anelli delle collezioni di Krizia, quando ancora il marchio e le collezioni erano di Mariuccia Mandelli (non so se lo sapete, ma il marchio è stato acquistato da una famosa stilista cinese).

Venivano utilizzati per le sfilate e sono ormai più unici che rari. Veri pezzi da collezione che non solo non si trovano più, ma hanno un valore per ciò che rappresentano: la moda italiana nel suo fulgore, e anche uno stile inconfondibile.

Ce ne sono ormai pochi disponibili per la vendita, pezzi unici, non solo perchè ormai non vengono più fatti, ma anche perchè ogni anello non può essere duplicato viste le pietre utilizzate, sempre dalle forme differenti.

Non vi posso dire che siano leggeri da indossare, hanno il loro peso, però con uno di questi anelli, indossato con un abito semplice e delle scarpe col tacco alto, avrete certo un aspetto elegante, fashion e unico.

Adatti per una serata a teatro oppure per un’occasione davvero speciale, direi anche un’intervista in televisione dove lo sguardo dei telespettatori può concentrasi sui movimenti delle mani, questi anelli diventano un’indubbia fonte di attenzione.

Se non volete indossarli potete sempre acquistarli per una collezione privata. Sono da tenere in bacheca oppure in una teca, o anche in quei tavolini che si posizionano davanti ai divani e che hanno il piano in vetro o cristallo.

Ho avuto la fortuna di riceverli direttamente quindi posso assicurarvi che sono originalissimi, hanno anche il cartellino che non solo ne comprova la fonte, ma vi spiega che tipo di pietra sia utilizzata.

Stupendi, vero?

Questi sono solo alcuni degli anelli disponibili.

Vuoi acquistarne uno ad un prezzo davvero speciale? Contattami!

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Le disavventure di Alice

Acquista il romanzo, ti divertirai leggendolo! inoltre sto già scrivendo la seconda parte dove troverò finalmente l’amore!

 

 

Come vi avevo promesso ecco la collezione primavera/estate photo gallery Ermanno Scervino donna, che ne dite? Non è bella? A me piace molto. I bianchi e i glicine sono i miei colori preferiti!

 

 

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Avete mai fatto caso alle pubblicità di Armani Jeans? Nooo?!?!? Allora dovreste! Cioè! … parliamone! Ragazze, boys con un fisico spettacolare, tutto muscoli e senza un grammo di grasso.

Pettorali, stomaco piatto, tartaruga, bicipiti, il tutto condito dal giusto grado di abbronzatura, l’ombra della barba, la mascella squadrata.. insomma da sogno!

E chi non lo vorrebbe un uomo così? Alzi la mano la ragazza che non ci ha pensato nemmeno una voltaad uno di questi ragazzi Armani Jeans! E se tipi così si incontrano alle sfilate o nei saloni dei fotografi… ohhhhh cavoli! voglio cambiare lavoro! Che mi licenzino pure, andrò a fare la donna delle pulizie per tutti i fotografi sulla piazza!

E chissà che qualcuno di questi uomini fascinosi non veda in me una povera piccola Cenerentola e decida di farmi fare la scalata al successo iniziando dal diventare la sua fidanzata!

Sarei persino disposta a fare qualche chilo di dieta per entrare in una quarantadue, voi no?

Per uno così calzerei scarpe col tacco e tubini così stretti da far fatica a mettere un passo dietro quell’altro, ma cosa importa?!!? Alla fine avrei un idolo accanto! E non è poco, che dite? Varrebbe la pena?

Certo da nessun fidanzato ad uno così sarebbe come passare da una Cinquecento ad una Ferrari nel tempo di aprire una portiera!

Va beh, (lo dico sospirando) per ora mi accontento di sognare, cosa che credo invoglino a fare queste pubblicità. Nonostante tutto, non so se facciano venir voglia di acquistare i jeans, probabilmente ad un uomo sì… credo che l’idea di assomigliare al tipo nella fotografia abbia il suo fascino.

E chi non vorrebbe assomigliare ai protagonisti delle pubblicità? Anche se, devo dirlo, a volte le persone sono molto ritoccate. Avete mai visto i video? Allora in quei casi mi dico che è meglio al naturale, così nessuno ha sorprese spiacevoli.

Figuratevi se prendeste appuntamento con un dio greco di questi Armani Jeans e poi vi trovaste davanti il nerd secchione!!!!

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P.S.

Leggi le mie avventure, scarica il romanzo in formato ebook da qui: Le disavventure di Alice. Leggilo d’un fiato perché tra poco uscirà il seguito.

Le sfilate e i casting sono un argomento molto interessante, non credete anche voi? No, no, tranquille. Non ho mai pensato di fare la modella e sfilare sulle passerelle.

Prima di tutto perchè non rispondo ai canoni di bellezza richiesti, secondo perchè non sono nemmeno così magra, terzo perchè mi vergognerei terribilmente e quarto perchè non avrei mai il coraggio di indossare capi che non mi piacciono e dover fingere il contrario.

Quindi ammiro le ragazze che lo fanno!, però non quelle che per farlo si sottopongo a dieta troppo ferrea e soffrono le pene dell’Inferno.

Insomma, secondo me, c’è un limite a tutto e per amore di se stesse non si dovrebbe andare oltre quel limite. Bisogna vivere e la vita vale sempre la pena di essere vissuta (o quasi).

Sfilare è bello, ma con misura.

Ad ogni modo per chi davvero volesse farlo e non sa come arrivare alla tanto sospirata passerella, vi suggerisco il sito casting.sfilate.it dove trovate i nomi delle agenzie di moda divise per regione e altre indicazioni utili per approcciarsi al mondo delle sfilate.

Che dire di più? 

Vi auguro tanta fortuna e io… beh, rimarrà a guardare dato che sfilare non fa parte dei miei sogni e poi, chi mi farebbe sfilare? Finirei per cadere sulla passerella, inciampare nell’orlo del vestito, versare … che so… qualcosa addosso ai presenti e chissà che altro!

No, meglio che mi limiti ai soliti lavori d’ufficio e poi, se proprio volessi, potrei sfilare davanti allo specchio nella stanza delle meraviglie alla Mainini!

Sarebbe già tanto… ora torno al mio lavoro prima che qualcuno si accorga che sto divagando e mi licenzi seduta stante!

Alla prossima con i casting e le sfilate! e chissà che nel frattempo qualcuna di voi non salga sulla tanto desiderata passerella

buon lavoro e buona fortuna,

la vostra Alice

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photo credits | o.canada

Qualche tempo fa una modella ha mostrato il suo “lato B“, come mamma l’ha fatto, in passerella. Forse era per mettere in evidenza l’abito (?) che portava? Probabilmente si trattava di un grembiulino da cameriera? 

Sapete, quelle cose sexy che sembrano vendere proprio nei sex shop per tutti quei giochetti con costumi. (tiro a indovinare visto che in un posto simile non ci sono mai entrata!!!).

Una volta un’amica mi aveva prospettato l’idea e un’altra un direttore editoriale che voleva facessi un articolo (sempre di prova), ma avevo troppa vergogna per andarci.

Morivo di imbarazzo se pensavo che qualcuno che mi conosceva poteva vedermi entrare lì. Avrebbe potuto pensare che sono una di quelle donne che non trova un cacchio di uomo con cui passare le serate e deve accontentarsi di… plastica!

Come quell’uomo che tradiva la moglie con una bambola!

Non so!

Forse nella società si stanno perdendo dei valori, stiamo peggiorando e si va alla ricerca di cose assurde, sempre più insolite, per provare quel “brivido” di passione? interesse? Eccitazione? Gusto del proibito?

Sarà che nonostante l’età sono un po’ bacchettona, sarà la cultura in cui sono vissuta, ma tornando alle sfilate. Ne avete mai viste? In alcune sfilano modelle con addosso vestiti che dopo la sfilata non saranno venduti a nessuna! Nessuna per definizione.

A volte mi domando se le fanno solo per divertimento, o cosa. Il pubblico non dovrebbero essere le persone normali? O forse davvero no! Forse voglio vendere a cifre allucinanti solo ad una piccola nicchia di persone disposte a pagare cifre esorbitanti per un paio di assurdi pantaloni. Se li regalassero a me ci pagherei le rate della macchina!

Sfilate lato b e nudo integrale

Ma il nudo “‘d’artista” non è stato sulle passerelle solo uno spot. Qualche anno fa Charlie Le Mindu, parrucchiere che ha lanciato una collezione di cappellini, indossati anche da Lady Gaga, fece sfilare modelle nude vestite solo di una borsa e dei suoi cappellini. Ma questo stilista francese aveva già stupito e creato polemica nel 2009 quando fece sfilare una modella che indossava un velo fatto di pelle di topi morti (che schifo!!!).

Ma una modella nuda può davvero mettere in evidenza un cappellino? O una collana? O una cravatta? O il nudo catalizza l’attenzione e l’accessorio non viene notato?

Voi che ne pensate?

Scrivetemi il vostro parere!

felice giornata

la vostra Alice

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photo credits | theweek