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Shopping online per una serata a teatro, o al ristorante che ne dite? Un outfit in nero perfetto per un appuntamento elegante o un’uscita speciale.

Magari ne avessi io l’occasione, ma con Luca Moroni che proprio non mi fila e l’assenza di altri ragazzi papabili mi sa che rimarrò a far compagnia alla mia gattina Pixy vita natural durante, come soleva dire mia mamma.

A parte questa disquisizione del tutto personale, torniamo a parlare di outfit. L’abito, secondo me davvero elegante e seducente, con le bretelline incrociate sulla schiena e una lunghezza che ti costringe a fare passi piccoli, come Jessica nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit, conferisce alla donna una sensualità che attira gli sguardi. È di Alexander Wang.

Con un abito simile i capelli si possono lasciare sciolti sulla schiena, oppure, per un aspetto fascinoso e anche un po’ altero.

Sul viso stendiamo un fondotinta effetto naturale che copre le imperfezioni della pelle, trucchiamo gli occhi a seconda del colore e infine coloriamo le labbra con un rossetto rosso che le metta in evidenza. Il rossetto è Chanel Rouge Coco.

Un paio di sandali con il tacco alto e a spillo per completare la mise e una borsetta piccola ed elegante. Per una sera possiamo fare a meno di avere appresso mezza casa e una porzione di ufficio stipati nella borsetta, nemmeno fosse una valigia pronta per un lungo viaggio!

E adesso saremmo pronte per uscire! Opsss, quasi dimenticavo.

Per una serata primaverile o estiva non occorrono né calze, né coprispalle, ma se fa freschino vi suggerisco di indossare un paio di calze velate, magari con la riga nera dietro oppure dei piccoli decori alla caviglia e una giacchina o un coprispalle.

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Li riconoscete? Sono Krizia, al secolo Mariuccia Mandelli, e Giorgio Armani, Gianfranco Ferrè, Trussardi. La foto è storica. Sono gli inizi della moda italiana, la nascita delle grandi firme.

Questo cimelio storico, perchè di anni la fotografia ne ha davvero parecchi, l’ho avuta in regalo da una splendida donna, Rosaria, braccio destro della signora Mandelli, da quando è nata Krizia.

Ascoltare Rosy parlare è bellissimo perchè con le parole ti affascina e ti fa entrare, in punta di piedi, in un mondo incredibile, fatto di moda, di outfit, di modelle, di strade in salita e poi in discesa.

Ripercorri la storia della moda italiana accanto a personaggi come Armani, Krizia, Ferrè, tanto per citarne alcuni. I personaggi nella fotografia, ci tengo a dirlo, originalissima, sono quelli che hanno dato inizio alla moda

Si conoscevano tutti ed erano amici. Un particolare che mi piace moltissimo. Chi lo dice che perchè fai lo stesso lavoro e sei un “concorrente” non devi instaurare rapporti di amicizia? Difatti dalla foto si intuisce.

Ora la signora Mandelli ha novant’anni, li ha compiuti da poco, e il suo marchio storico l’ha venduto ad una stilista cinese che per decenni ha copiato le sue linee raggiungendo, nel suo paese, una grandissima popolarità.

E io ho conosciuto Rosaria proprio in concomitanza a questo passaggio. L’azienda Krizia vendeva tutto quanto era rimasto a magazzino e io ero là! Non avete idea di quanti capi, quanti scarpe, ma soprattutto quanta storia c’era tra le mura di quel magazzino.

Sinceramente mi sento onorata di poter esserci stata. Mi hanno anche regalato il libro della storia di Krizia, che conservo gelosamente in ufficio.

Che dire? Magari un giorno di questi vi posto una fotografia anche di quello. peccato non abbia pensato anche di fare qualche fotografia all’atelier e al negozio in Via Manin prima che venisse smantellato.

Ma presto sarà pronto per le nuove collezioni di Krizia.

A presto!

la vostra Alice…

 

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Strenesse è sempre stata una linea particolare, mi è sempre piaciuta e nel corso del tempo ho acquistato vari capi. Devo dire che la qualità è davvero ottima e ogni capo mi è sempre durato a lungo.

Ieri ho acquistato questa bellissima sciarpa Strenesse in 100% seta, lunga e avvolgente in uno dei miei colori preferiti!

Una vera fortuna che proprio ieri indossassi l’abbigliamento adatto ad indossarla! Un look fashion, che ne dite?

Il Blog di Alice .it
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In pratica ero diretta ad un appuntamento di lavoro (ve l’avevo detto che non lavoro più propriamente per la Mainini Holding, giusto?) quando sono capitata in questo negozio. C’erano sciarpe di ogni genere!

Davvero belle e tutte firmate, ma a me piaceva questa e poi si adattava benissimo ai miei colori. Adesso vi mostro tutto!

 

Pants

Ho scelto un leggings con una fantasia a fiori con applicazioni di brillantini. È un modello che mi piace molto di uno stilista italiano, Mauro Menichetti.

T-shirt

Ho scelto un capo di Krizia, l’unico che non vedete nella foto di una tonalità scura, da abbinare ai pantaloni.

Maglia

Stupenda in giallo senape. Appena l’ho vista me ne sono innamorata. È firmata Liu Jo e si vede. A parte i materiali, decisamente di qualità, ha applicato sul collo una piccola targhettina dorata con il nome.

Un dettaglio che mi è piaciuto. Sapete che amo i dettagli e sono una fashion victim!

Il Blog di Alice .it

Detto questo, dato che ieri la giornata non si prospettava delle migliori ho indossato il mio mitico giubbotto giallo, quello che sono riuscita a farmi semi regalare alla Mainini, uno degli ultimi modelli, simile a quello che ha la Rossa.

Lo vedete nella foto.

Il Blog di Alice .it
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A questo punto il mio nuovo foulard di seta Strenesse ci stava benissimo. Peccato che nel frattempo il cielo si fosse aperto e il sole scaldasse come non mai, ma per un po’ l’ho tenuta al collo. Insomma! Quando si acquista qualcosa di nuovo fa piacere indossarlo e sfoggiarlo subito.

Giusto?

Nel negozio dove ho acquistato il mio foulard ce ne sono ancora disponibili. Ne vuoi uno anche tu? Scrivimi! È un’occasione impedibile. Ti darò l’indirizzo per dove acquistarlo online.

Un abbraccio

Alice

 

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E non dimenticare di acquistare il mio libro

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Com’è nato il romanzo “Le disavventure di Alice“? Inizialmente il romanzo è uscito a puntate con il titolo di Assunzione a Tempo Determinato, perchè è con questo tipo di contratto che Alice viene assunta nella casa di moda.

Alice nasce dalla fantasia della scrittrice Marina Galatioto che, conosciuti i fratelli Mainini, che negli anni 2000/2001 avevano creato le omonime collezioni, decide di tradurre in romanzo la loro esperienza nel campo della moda e delle sfilate.

Bisogna dire che la storia di Alice è romanzata. La grande maison di moda non esiste realmente anche se le collezioni hanno sfilato a Milano Vende Moda, sono finite su riviste come Milano Finanza, Intimità, Burda e altre.

Rimanere però sulla cresta dell’onda era un’operazione che costava centinaia di milioni di lire e i due fratelli decisero di lasciar perdere per dedicarsi ad altro. In seguito sono stati realizzati singoli capi, ma non più intere collezioni.

Quando la scrittrice ha sentito la storia ha pensato di utilizzare la realtà per dar vita a qualcosa di fantasioso. Mescolare realtà e fantasia è il bello della vita degli scrittori!

Così ha creato Alice, una quasi trentenne squinternata, eternamente distratta, una combina guai in carriera sempre sull’orlo non di una crisi di nervi, ma del licenziamento.

Pagina dopo pagina si entra nella casa di moda, si conoscono i suoi dipendenti, gli stilisti, i proprietari e le persone che gravitano attorno. Alice si ritrova a combinare gaffes e disastri, a temere per il suo precario posto di lavoro.

Tra una cosa e l’altra però non può evitare di innamorasi perdutamente e in modo del tutto non corrisposto del direttore del personale Luca Moroni, vero principe azzurro.

Uomo bellissimo che però non la degna di attenzioni. Che fare quindi della propria vita solitaria? Alice tenta di riempirla con una gattina, Pixy, delle uscite con ragazzi bellocci che spera la possano entusiasmare, con vecchie e nuove amicizie e problemi ricorrenti.

Oltre con l’apertura di questo blog dal quale racconta della sua vita, del lavoro, degli amori e di moda visto che si scopre essere una fashion victim.

Come va a finire? 

Il primo romanzo finisce con… beh, non penserete davvero che ve lo dica! non sarebbe per niente carino. E non ditemi che siete di quelle lettrici che leggono la fine prima di aver cominciato il libro!

Inorridirei!

Dai ragazze! Il bello di un libro è proprio questo! Attendere la fine: immaginandosela, tirando a indovinare, sbagliando, capendo… sospirando.

Quindi dai, dai! Non leggete la fine, ma gustatevi pagina per pagina la vita di Alice e le sue disavventure. Condividete con lei l’incubo del licenziamento, il piacere di nuove amicizie, il desiderio di trovarsi un fidanzato, la voglia di vivere.

Vi aspettiamo tra le pagine di Le disavventure di Alice.

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photo credits | 123rf by vanilla

Cappotto o piumino? una domanda che noi ragazze e fashion victim ci facciamo spesso davanti ai capi che vediamo nei negozi e nelle vetrine.

Ma quale dei due scegliere dovendo optare per un solo ed unico acquisto? Il piumino è andato di moda per anni, ma forse il capotto…

Come scegliere il cappotto o piumino?

Punto Primo

Scegliete quello che indossato vi sta meglio. Il piumino sicuramente tiene più caldo di un cappotto, ma ingrassa. Inutile nasconderlo. A meno che non siate magre come acciughe i piumini, da che mondo e mondo ci fanno sembrare più morbide.

È inevitabile proprio per la loro natura. Gonfiano. E anche se hanno in vita una cintura e sono sciancrati… beh, qualche chilo in più ve lo regalano.

Punto Secondo

Il cappotto è decisamente più elegante, anche se di taglio sportivo. Quelli stretti in vita e sui fianchi regalano una linea invidiabile e snelliscono. Inoltre sono estremamente femminili. Personalmente li preferisco, anche se non posso permettermi una trentotto.

Il piumino però viene consigliato e suggerito anche in abbinamento a scarpe eleganti, magari a tacco alto, l’importante è che non sia un modello troppo sportivo. Ci sono dei piumini davvero belli che fanno la loro figura anche se indossiamo abiti eleganti.

Punto Terzo

Piumino leggero e antigelo 1 cappotto 0, se dovessimo fare una gara questo sarebbe il punteggio contro il freddo. Difatti il primo tiene molto più caldo del secondo e anche se è “meno” femminile ed elegante di sicuro protegge meglio dal gelo invernale.

Ora fanno i 100 grammi piumini per la mezza stagione e quelli in eco piuma, alcune aziende propongono anche i modelli traspiranti. Ci sono poi con cappuccio o senza, staccabile oppure no, con la zip o i bottoni, con il collo normale o bordati di ecopelliccia.

Decisamente si può avere l’imbarazzo della scelta e quindi, per tornare alla domanda

cappotto o piumino?

prendete in considerazione il vostro armadio. Avete già uno o più cappotti? Prediligete un piumino e orientate il vostro acquisto su uno di questi capi, lungo o corto, sarà un alleato contro il freddo.

Se invece nell’armadio avete già diversi piumini, magari di tanti colori e modelli differenti, orientati su un cappotto, vi donerà eleganza nelle occasioni speciali, inoltre rinnoverà la vostra immagine e il guardaroba aggiungendo uno stile nuovo.

Se sono abituati a vedervi sempre con un piumino un cappotto vi rinnoverà! Approfittatene durante questi saldi.

buoni acquisti dalla vostra fashion blogger

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P.S.

Leggi le mie avventure, scarica il romanzo in formato ebook da qui: Le disavventure di Alice. Leggilo d’un fiato perché tra poco uscirà il seguito.

Alice!

 

Avete mai fatto caso alle pubblicità di Armani Jeans? Nooo?!?!? Allora dovreste! Cioè! … parliamone! Ragazze, boys con un fisico spettacolare, tutto muscoli e senza un grammo di grasso.

Pettorali, stomaco piatto, tartaruga, bicipiti, il tutto condito dal giusto grado di abbronzatura, l’ombra della barba, la mascella squadrata.. insomma da sogno!

E chi non lo vorrebbe un uomo così? Alzi la mano la ragazza che non ci ha pensato nemmeno una voltaad uno di questi ragazzi Armani Jeans! E se tipi così si incontrano alle sfilate o nei saloni dei fotografi… ohhhhh cavoli! voglio cambiare lavoro! Che mi licenzino pure, andrò a fare la donna delle pulizie per tutti i fotografi sulla piazza!

E chissà che qualcuno di questi uomini fascinosi non veda in me una povera piccola Cenerentola e decida di farmi fare la scalata al successo iniziando dal diventare la sua fidanzata!

Sarei persino disposta a fare qualche chilo di dieta per entrare in una quarantadue, voi no?

Per uno così calzerei scarpe col tacco e tubini così stretti da far fatica a mettere un passo dietro quell’altro, ma cosa importa?!!? Alla fine avrei un idolo accanto! E non è poco, che dite? Varrebbe la pena?

Certo da nessun fidanzato ad uno così sarebbe come passare da una Cinquecento ad una Ferrari nel tempo di aprire una portiera!

Va beh, (lo dico sospirando) per ora mi accontento di sognare, cosa che credo invoglino a fare queste pubblicità. Nonostante tutto, non so se facciano venir voglia di acquistare i jeans, probabilmente ad un uomo sì… credo che l’idea di assomigliare al tipo nella fotografia abbia il suo fascino.

E chi non vorrebbe assomigliare ai protagonisti delle pubblicità? Anche se, devo dirlo, a volte le persone sono molto ritoccate. Avete mai visto i video? Allora in quei casi mi dico che è meglio al naturale, così nessuno ha sorprese spiacevoli.

Figuratevi se prendeste appuntamento con un dio greco di questi Armani Jeans e poi vi trovaste davanti il nerd secchione!!!!

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Qualche tempo fa una modella ha mostrato il suo “lato B“, come mamma l’ha fatto, in passerella. Forse era per mettere in evidenza l’abito (?) che portava? Probabilmente si trattava di un grembiulino da cameriera? 

Sapete, quelle cose sexy che sembrano vendere proprio nei sex shop per tutti quei giochetti con costumi. (tiro a indovinare visto che in un posto simile non ci sono mai entrata!!!).

Una volta un’amica mi aveva prospettato l’idea e un’altra un direttore editoriale che voleva facessi un articolo (sempre di prova), ma avevo troppa vergogna per andarci.

Morivo di imbarazzo se pensavo che qualcuno che mi conosceva poteva vedermi entrare lì. Avrebbe potuto pensare che sono una di quelle donne che non trova un cacchio di uomo con cui passare le serate e deve accontentarsi di… plastica!

Come quell’uomo che tradiva la moglie con una bambola!

Non so!

Forse nella società si stanno perdendo dei valori, stiamo peggiorando e si va alla ricerca di cose assurde, sempre più insolite, per provare quel “brivido” di passione? interesse? Eccitazione? Gusto del proibito?

Sarà che nonostante l’età sono un po’ bacchettona, sarà la cultura in cui sono vissuta, ma tornando alle sfilate. Ne avete mai viste? In alcune sfilano modelle con addosso vestiti che dopo la sfilata non saranno venduti a nessuna! Nessuna per definizione.

A volte mi domando se le fanno solo per divertimento, o cosa. Il pubblico non dovrebbero essere le persone normali? O forse davvero no! Forse voglio vendere a cifre allucinanti solo ad una piccola nicchia di persone disposte a pagare cifre esorbitanti per un paio di assurdi pantaloni. Se li regalassero a me ci pagherei le rate della macchina!

Sfilate lato b e nudo integrale

Ma il nudo “‘d’artista” non è stato sulle passerelle solo uno spot. Qualche anno fa Charlie Le Mindu, parrucchiere che ha lanciato una collezione di cappellini, indossati anche da Lady Gaga, fece sfilare modelle nude vestite solo di una borsa e dei suoi cappellini. Ma questo stilista francese aveva già stupito e creato polemica nel 2009 quando fece sfilare una modella che indossava un velo fatto di pelle di topi morti (che schifo!!!).

Ma una modella nuda può davvero mettere in evidenza un cappellino? O una collana? O una cravatta? O il nudo catalizza l’attenzione e l’accessorio non viene notato?

Voi che ne pensate?

Scrivetemi il vostro parere!

felice giornata

la vostra Alice

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photo credits | theweek