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Ex fidanzato bannato! No, non sto parlando di Johnny Depp che interpreta il Cappellaio Matto (magari fosse il mio ex fidanzato!!!). Certo sarebbe sempre ex, però vorrebbe dire che qualcosa c’è stato, giusto?

No, parlo del mio ex fidanzato, un tizio qualunque che durante un discorso mi disse che, secondo lui il Principe Azzurro era noioso e quindi preferiva lo ritenessi il mio Cappellaio Matto, dato che io sono Alice.

Contorno? Beh, la vita di tutti i giorni a volte è più particolare dei libri scritti. Ad ogni modo, questo ex fidanzato, che all’epoca mi piaceva molto, l’ho incontrato qualche giorno fa.

Non vi voglio tediare con i dettagli, ma ho deciso di bannarlo!

A parte le bugie che mi disse ai tempi della nostra breve, e burrascosa relazione, si era dimenticato di dirmi che era sposato, particolare che non ci si dovrebbe scordare tanto facilmente.

In pratica mi aveva detto di essere separato, o meglio, separato in casa. Certo la mia intelligenza e la mia presenza di spirito in quel periodo forse lasciavano un po’ a desiderare, tanto che mi sono “bevuta” l’allegra barzelletta, ma che ci volete fare?

A volte dire che l’amore è cieco non è sufficiente, bisognerebbe dire che è anche stupido!

In ogni caso, capita la situazione e lasciato il “Cappellaio Matto”, considerando che è meglio un noioso principe azzurro, almeno è SINGLE, ho continuato a vivere senza di lui.

Non nego che all’inizio è stato difficile, ma me ne sono fatta una ragione e lentamente è uscito dalla mia vita. A distanza di anni però ho avuto l’incontro, dovevo vederlo per una questione di lavoro irrisolta. A meno che non ti trasferisci su un altro continente o vai ad abitare sulla Luna, è normale che ti possa capitare.

E devo dire che è stata una terribile delusione. Come quando guardi una persona e ti chiedi:

“ma cosa ho trovato in lui?!?!?!?”

e ti senti anche un po’ stupida perchè… beh, ti ha visto nuda. Insomma la delusione è stata grande, ancor di più che aver scoperto all’epoca della sua situazione coniugale.

A questo punto non vi ho ancora detto cos’ha fatto per meritare di essere bannato!

Dopo avermi detto di fargli sapere e che mi avrebbe ricontattato… non l’ho più sentito. 

Silenzio assoluto.

Grazie al cielo sono riuscita a risolvere la questione in altro modo, senza dover aspettare lui. Gli ho anche riscritto, eppure niente. Non che, dovesse trattarmi in modo differente da come tratta gli altri solo perchè siamo stati a letto insieme un paio di volte, ma il rispetto e UNA risposta sono direi d’obbligo.

Conoscendolo farà l’offeso perchè non mi sono prostrata ai suoi piedi. Che dire? 

Ho preso un granchio!! e bello grosso

Chissà se capiterà che ci incontreremo un’altra volta in questa vita?

Di sicuro se non gli ho fatto pesare di avermi mentito, ho preferito apprezzare la verità che mi lasciava libera di scegliere, stavolta non sarà così.

Bel maleducato! E giustificarsi con la mole degli impegni è banale, puerile e anche da immaturi.

Banned!!!! mio caro Cappellaio Matto.

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E acquista il libro con le mie disavventure, lo trovi seguendo il link qui sotto!

 

 

Com’è nato il romanzo “Le disavventure di Alice“? Inizialmente il romanzo è uscito a puntate con il titolo di Assunzione a Tempo Determinato, perchè è con questo tipo di contratto che Alice viene assunta nella casa di moda.

Alice nasce dalla fantasia della scrittrice Marina Galatioto che, conosciuti i fratelli Mainini, che negli anni 2000/2001 avevano creato le omonime collezioni, decide di tradurre in romanzo la loro esperienza nel campo della moda e delle sfilate.

Bisogna dire che la storia di Alice è romanzata. La grande maison di moda non esiste realmente anche se le collezioni hanno sfilato a Milano Vende Moda, sono finite su riviste come Milano Finanza, Intimità, Burda e altre.

Rimanere però sulla cresta dell’onda era un’operazione che costava centinaia di milioni di lire e i due fratelli decisero di lasciar perdere per dedicarsi ad altro. In seguito sono stati realizzati singoli capi, ma non più intere collezioni.

Quando la scrittrice ha sentito la storia ha pensato di utilizzare la realtà per dar vita a qualcosa di fantasioso. Mescolare realtà e fantasia è il bello della vita degli scrittori!

Così ha creato Alice, una quasi trentenne squinternata, eternamente distratta, una combina guai in carriera sempre sull’orlo non di una crisi di nervi, ma del licenziamento.

Pagina dopo pagina si entra nella casa di moda, si conoscono i suoi dipendenti, gli stilisti, i proprietari e le persone che gravitano attorno. Alice si ritrova a combinare gaffes e disastri, a temere per il suo precario posto di lavoro.

Tra una cosa e l’altra però non può evitare di innamorasi perdutamente e in modo del tutto non corrisposto del direttore del personale Luca Moroni, vero principe azzurro.

Uomo bellissimo che però non la degna di attenzioni. Che fare quindi della propria vita solitaria? Alice tenta di riempirla con una gattina, Pixy, delle uscite con ragazzi bellocci che spera la possano entusiasmare, con vecchie e nuove amicizie e problemi ricorrenti.

Oltre con l’apertura di questo blog dal quale racconta della sua vita, del lavoro, degli amori e di moda visto che si scopre essere una fashion victim.

Come va a finire? 

Il primo romanzo finisce con… beh, non penserete davvero che ve lo dica! non sarebbe per niente carino. E non ditemi che siete di quelle lettrici che leggono la fine prima di aver cominciato il libro!

Inorridirei!

Dai ragazze! Il bello di un libro è proprio questo! Attendere la fine: immaginandosela, tirando a indovinare, sbagliando, capendo… sospirando.

Quindi dai, dai! Non leggete la fine, ma gustatevi pagina per pagina la vita di Alice e le sue disavventure. Condividete con lei l’incubo del licenziamento, il piacere di nuove amicizie, il desiderio di trovarsi un fidanzato, la voglia di vivere.

Vi aspettiamo tra le pagine di Le disavventure di Alice.

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photo credits | 123rf by vanilla

Ciao, sono Alice! Ma questo lo sai già. Quello che non sai è che il mio blog ha cambiato casa. Eh sì. Ho pensato: “ora o mai più!!”.

Difatti se cambi dominio quando il blog è ormai all’apice del successo combini un disastro pazzesco. Io ho deciso di farlo ora che sono “solo al’inizio” (si fa per dire).

Il blog era registrato come Assunzione a Tempo Determinato e, non perchè avessi timore mi portasse sfortuna e finissi per fare la co.co.co vita natural durante, ora invece come Il Blog di Alice.

Più adatto, non è vero? Anche il romanzo si chiamava così, proprio in “onore” del mio lavoro a tempo determinato alla Mainini. Ora però che anche il libro ha cambiato nome (lo trovate in vendita su Amazon, si intitola Le disavventure di Alice) non potevo non cambiare.

Oltretutto spero proprio che il mio impiego si trasformi, prima o poi, in qualcosa di più stabile. Sto facendo del mio meglio per combinare pochi disastri e anche se mi capita meno di incontrare Luca Moroni sono più serena.

Chissà che la lontananza, come dicono, raffreddi gli amori, perlomeno quelli non corrisposti.

Ma per tornare al mio blog di Alice, oltre alla registrazione del dominio, ora più consono, non cambierà niente, ci sarò sempre io a scrivere della mia vita, dei miei problemi e del lavoro (che ora come ben saprete non è più alla Mainini Holding… ricordate che mi aveva licenziata?).

No, no, non è il caso di abbattersi, visto che adesso lavoro con la Rossa ed è decisamente più impegnativo, ma altrettanto interessante.

Congratulatevi con me e auguratemi di conservare il posto. Quando prenderò la mia prima busta paga vi saprò dire poi se tutto questo sbattimento ha un qualche riscontro positivo sulle mie finanze.

C’è di buono che almeno la mia capa non si arrabbia praticamente mai. È già una cosa positiva e io faccio del mio meglio. Non ho dimenticato le scarpe di quella prima volta che l’ho vista…

Quindi… anche se ho cambiato casa non smettete di seguirmi nelle mie disavventure.

Il nuovo blog è su http://www.ilblogdialice.it

 

 

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Cappotto o piumino? una domanda che noi ragazze e fashion victim ci facciamo spesso davanti ai capi che vediamo nei negozi e nelle vetrine.

Ma quale dei due scegliere dovendo optare per un solo ed unico acquisto? Il piumino è andato di moda per anni, ma forse il capotto…

Come scegliere il cappotto o piumino?

Punto Primo

Scegliete quello che indossato vi sta meglio. Il piumino sicuramente tiene più caldo di un cappotto, ma ingrassa. Inutile nasconderlo. A meno che non siate magre come acciughe i piumini, da che mondo e mondo ci fanno sembrare più morbide.

È inevitabile proprio per la loro natura. Gonfiano. E anche se hanno in vita una cintura e sono sciancrati… beh, qualche chilo in più ve lo regalano.

Punto Secondo

Il cappotto è decisamente più elegante, anche se di taglio sportivo. Quelli stretti in vita e sui fianchi regalano una linea invidiabile e snelliscono. Inoltre sono estremamente femminili. Personalmente li preferisco, anche se non posso permettermi una trentotto.

Il piumino però viene consigliato e suggerito anche in abbinamento a scarpe eleganti, magari a tacco alto, l’importante è che non sia un modello troppo sportivo. Ci sono dei piumini davvero belli che fanno la loro figura anche se indossiamo abiti eleganti.

Punto Terzo

Piumino leggero e antigelo 1 cappotto 0, se dovessimo fare una gara questo sarebbe il punteggio contro il freddo. Difatti il primo tiene molto più caldo del secondo e anche se è “meno” femminile ed elegante di sicuro protegge meglio dal gelo invernale.

Ora fanno i 100 grammi piumini per la mezza stagione e quelli in eco piuma, alcune aziende propongono anche i modelli traspiranti. Ci sono poi con cappuccio o senza, staccabile oppure no, con la zip o i bottoni, con il collo normale o bordati di ecopelliccia.

Decisamente si può avere l’imbarazzo della scelta e quindi, per tornare alla domanda

cappotto o piumino?

prendete in considerazione il vostro armadio. Avete già uno o più cappotti? Prediligete un piumino e orientate il vostro acquisto su uno di questi capi, lungo o corto, sarà un alleato contro il freddo.

Se invece nell’armadio avete già diversi piumini, magari di tanti colori e modelli differenti, orientati su un cappotto, vi donerà eleganza nelle occasioni speciali, inoltre rinnoverà la vostra immagine e il guardaroba aggiungendo uno stile nuovo.

Se sono abituati a vedervi sempre con un piumino un cappotto vi rinnoverà! Approfittatene durante questi saldi.

buoni acquisti dalla vostra fashion blogger

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Per qualsiasi informazione, curiosità e richiesta scrivimi in redazione (scriviallaredazione@gmail.com) ti risponderò nel più breve tempo possibile.

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Leggi le mie avventure, scarica il romanzo in formato ebook da qui: Le disavventure di Alice. Leggilo d’un fiato perché tra poco uscirà il seguito.

Alice!

 

San Valentino si avvicina e per me stessa prevedo la solita serata sul divano o al massimo l’uscita con altre single come la sottoscritta! Anche se, devo ammettere, qualche proposito di corteggiamento l’avrei.

Noooo, non qualcuno verso di me, come spero da che mondo è mondo. Io piuttosto ho tanti propositi, tutti che ruotano attorno a Luca Moroni.

(sospiro)

Ovviamente lo sapete tutte, lui è il mio Principe Azzurro, o meglio, lo sarebbe se si degnasse di darmi una seconda occhiata. Si renderebbe conto che sono la donna della sua vita, la sua principessa.

Purtroppo per ora pensa solo che sia una sorta di “sfigatina” che lavorava alla Mainini (ve l’ho detto che alla fine mi avevano licenziato?) e che ora si trova nuovamente tra i piedi, per opera pia della medesima persona che l’aveva quasi obbligato ad assumermi.

Ma il mondo è una schifosa ruota che gira!

Già perchè se Luca Moroni è innamorato senza speranza della rossa io lo sono di lui. D’accordo, potreste dire che non lo conosco abbastanza, ma io la possibilità di conoscerlo meglio la vorrei eccome, se lui si prendesse la briga di darmela!

Invece no. Pendo dalle sue labbra, giorno dopo giorno… e tutto si ferma lì. È uscito con una nostra collega, sembravano rose, invece non son fiorite. Per colpa di chi non lo so proprio dire. Mi spiace solo a metà.

E tornando a San Valentino pensavo di fargli trovare sulla scrivania una cosa come quella della fotografia, solo che invece di scrivere 

“fermati ad annusare la rosa”

dovrei scrivere qualcosa tipo:

“La tua ammiratrice segreta”

ma con la fortuna che mi ritrovo sono certa penserebbe a qualcun’altra e non certo alla sottoscritta. 

(sospiro profondo…)

Davvero non capisco perchè non possa avere un ragazzo, un uomo, un compagno … d’accordo, forse a questo punto mi accontenterei anche di un amico di letto!!

Intanto che medito sulla questione aspetto i vostri suggerimenti. Cosa ne dite? È il caso di lasciare sulla scrivania del mio Luca questo particolarissimo vaso di fiori?

Ohhhh, a proposito, ve vi piacesse e lo voleste utilizzare a vostra volta, è della Serax, bello, non è vero? Un’idea davvero particolare per un San Valentino d’Amore (non il mio, purtroppo).

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photo credits | vasi serax.it

Qualche giorno fa una ragazza della compagnia ci ha invitate alla sua festa di compleanno. Rosy ha detto a me e a Silvia che sarebbe stata una festa tutta al femminile.

Insomma, tutte donne. Giusto per festeggiare non solo il suo compleanno, ma il suo anniversario da single. Silvia, la mia migliore amica, mi ha spiegato che Rosy è stata lasciata dal suo fidanzato storico l’anno scorso, proprio il giorno del suo compleanno.

Un cattivo gusto pazzesco da parte del suo ex.

Ad ogni modo Rosy ci ha invitato alla sua festa di compleanno. Già acquistarle un regalo si è rivelata un’impresa non da poco, ma il massimo dell’imbarazzo l’abbiamo raggiunto quando, una volta a casa sua, ci siamo accorte del “tema della festa”!!!

E chi lo sapeva?

Rosy, una volta arrivate tutte le invitate, ha abbassato le luci dicendo che come prima cosa, invece di scartare i suoi regali, ne avrebbe fatto scartare uno a noi.

Detto questo è saltato fuori da una porta del corridoio un bellissimo esemplare di maschio che a suo di musica ha iniziato uno spogliarello.

Mi sono girata verso Silvia che ha scosso il capo. Non lo sapeva nemmeno lei. Le nostre amiche battevano le mani eccitate mentre io e Silvia eravamo le uniche ad essere imbarazzante. Perchè Rosy ci aveva invitato, mi domandavo?

Non avevo mai assistito ad uno spogliarello maschile e sinceramente, non che lui non fosse carino, però io morivo d’imbarazzo mentre si toglieva i pantaloni.

Eravamo una decina di donne, tutte infervorate tranne noi. No, a contare bene, comprese noi due eravamo tredici. Che fosse per quello? Per alcune popolazioni il 13 portava fortuna.

Mi domandai se Rosy ci avesse invitato solo per quello.

Comunque lo spogliarellista finì il suo numero, un paio di impavide femministe andarono a toccargli i bicipiti, cosa che a lui sembrò non dare alcun fastidio, anzi, le altre sogghignarono attorno a Rosy insistendo affinchè aprisse i loro regali.

Potevo comprendere che lei volesse in qualche modo superare l’abbandono e non conoscendola bene non pensai di giudicarla, ma quando mi resi conto del tema della festa, allora sì che ne pensai di ogni!

Tutte donne perchè odiavano gli uomini? O per prenderli in giro? Decisamente non ne capivo un tubo!, ma le cannucce con il “coso” mi fecero passare anche la voglia di bere!

A Silvia fece lo stesso effetto, difatti forse fummo le uniche a rifiutare Willy Straw, è così che lo chiamarono due amiche di Rosy ridendo e fotografandosi con bicchieri in mano e cannucce in bocca.

Poi capimmo il nesso e lo slogan:

“perchè uno solo quando potremmo averne tanti?”

A me sembrava di essere atterrata su un pianeta sconosciuto con quelle che sembravano donne, ma dovevano essere delle “assatanate di sesso”! 

Silvia e io rimanemmo fino a quando svignarcela non sarebbe stato né offensivo, né sospetto, poi salutammo adducendo un altro impegno e ce ne andammo.

In ascensore ci guardammo sconcertate prima di iniziare una conversazione sul più assurdo degli argomenti!

Era la prima volta che mi capitava di andare ad un party con quel genere di tema!

Che dire?

Ero certa che Rosy aveva capito il nostro imbarazzo e di certo non ci avrebbe più invitato ad una delle sue feste… e per fortuna!!! In fondo sono una tipa piuttosto normale, che si imbarazza facilmente, forse anche un po’ bacchettona, ma voi, a bere da cannucce simili, come vi sareste sentite?

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San Faustino, la festa dei single!!! Auguri a tutti i single del mondo, uomini o donne che siano. Cosa fare oggi? Beh, visto che è sabato e la giornata, se non si deve lavorare è lunga, vi suggerisco un giro per i negozi, una seduta dal parrucchiere, un passaggio dall’estetista (ci vanno anche gli uomini, non crediate!!).

Fate qualcosa per voi stessi, per sentirvi meglio con voi stessi. Fate qualcosa che desiderate da tempo, qualcosa che vi piace e… per oggi, al diavolo anche la linea! per un giorno non muore nessuno! Un pizzico di soddisfazioni personali ci vogliono e oggi è, più degli altri, il giorno giusto.

Passerò anche dal fiorista, più tardi, mi comprerò dei fiori da mettere in salotto, tanto per dare un po’ di colore in più. Essere single non significa avere una vita piatta e senza colore, al contrario, può essere davvero piena, colorata e soddisfacente. Difatti non è detto che avere un uomo accanto sia sempre piacevole.

C’è chi ne farebbe volentieri a meno!! Di un uomo accanto, intendo.

Ma torniamo al nostro mondo dei single!!! e a San Faustino! Sapete cos’ho fatto stamattina???? Sono andata anche io dal parrucchiere e… ho fatto il trattamento per lisciare i capelli e poi… ciocche rosa!! O meglio sul viola… LE ADORO!!!! Una meraviglia. È colore, è gioia, è come se la parte artistica di me, quella che spesso celo, abbia preso il sopravvento sul resto ed esca allo scoperto.

Le persone mi guardano per strada perchè sono “troppo appariscenti?” E chisseneimporta, in fondo sono le mie ciocche, i miei capelli e a me piacciono. Sono soddisfatta e felice. Chissà lunedì quando andrò in ufficio cosa diranno in direzione… ma per un paio di ciocche colorate nessuno è mai stato licenziato!

san faustino nuovo look capelli colorato
san faustino nuovo look capelli colorato

O mi sbaglio? Speriamo di no, tengo troppo al mio lavoro! Stasera vado ad una festa con amici, in un hotel di Milano, una cosa in grande stile, con buffet eccetera, eccetera… vi riporterò i commenti dei presenti, nel frattempo vi posto una fotografia delle mie meravigliose nuove ciocche rosa!!!

e l’avevo detto che le avrei fatte!!!

Buon San Faustino!!

a prestissimo,  la vostra Alice…

 

e non perdetevi le mie disavventure su Amazon e Kobo!!! esilaranti e modaiole!