Prestazioni sessuali in cambio di lavoro. Non è poi una grande novità, non vi pare? Quando trovare lavoro si fa sempre più difficile c’è chi ne approfitta per ottenere un tornaconto personale, perchè no? In fin dei conti un lavoro è un lavoro e se spesso una spintarella può servire ed essere raccomandati, perchè non farsi anche fare?

Che differenza vuoi che ci sia?!?!

Qualche tempo fa è capitato anche a me. Un amico mi dice che, nella redazione di un quotidiano (non faccio il nome del quotidiano e nemmeno del direttore per rispetto alla moglie) potrei propormi per qualche articolo o un lavoro d’ufficio.

Lo sanno tutti che mi piace scribacchiare. E ritorno con la mente a quei giorni!

… Il mio amico mi passa il numero di cellulare del direttore, che conosce benissimo visto che lui fa il fotografo per il suddetto quotidiano, e io lo chiamo.

Sa chi sono, ci siamo incontrati per caso in un paio di occasioni, avevo accompagnato il mio amico a degli eventi. Lui ci andava per lavoro. Al telefono è tutto gentile, mi dice che non sono tempi facili, ma che almeno possiamo scambiare quattro chiacchiere.

Premetto che, nel mondo della moda e dei media, parlare di lavoro a tavola è del tutto normale, così quando mi invita a pranzo non ci faccio molto caso. Accetto che mi venga a prendere in macchina. Del resto cercavo lavoro e quella sembrava diventare una possibilità interessante.

Il mio amico mi mette in guardia, ma io penso che sia il solito esagerato. Il direttore ha sessant’anni e sembra una persona per bene. Mi viene a prendere in macchina. A pranzo mi porta a dieci chilometri dalla città in cui viviamo e dove ha sede il giornale, ma dice che lì si mangia bene.

Entriamo e prendiamo posto. Ordiniamo e si inizia a parlare di lavoro. Io che cosa faccio, che lavoro cerco. Lui dice che la redazione è al completo, che potrebbe trovarmi qualcosina da fare, ma prima devo fare qualche articolo di prova, tanto per inserirmi. A me sembra normale.

Lui ha ordinato primo e secondo, io solo una bistecca con insalata. (Io ero una taglia trentotto, a quei bei tempi, lui una cinquantadue come minimo, con pancetta traboccante, eppure non si era tirato indietro davanti ad una bella pasta super condita). Io avevo preso un piatto unico perchè se dovevo pagarmelo da sola almeno non sforavo il budget, e se pagava lui non sarei stata troppo in debito.

Mentre affetto la bistecca al sangue lui se ne esce con una frase che mi ha fatto rimanere con la forchetta a mezzaria, degna di un film di serie C2!!!:

“Ma tu… sesso tanto per fare?”

Al momento, devo ammetterlo, sono rimasta senza parole. Poi ho pensato che doveva essere uno stupido scherzo. A parte che era vecchio e brutto, non aveva dalla sua nemmeno la simpatia! non potevo credere dicesse sul serio. L’aveva detto come se mi stesse chiedendo che sigarette fumassi o se preferissi l’acqua gassata o naturale. Al contrario mi sta chiedendo prestazioni sessuali in cambio di lavoro. Vergognati!, penso.

Ho risposto lapidaria che no, non faccio MAI sesso tanto per fare. Altro che trombamico e cazzate del genere! Lì si trattava di svendersi per non si sapeva nemmeno bene per cosa! Mica sono una escort che la do via così!

Devo dire, per onor del vero, che dopo quella frase infelice, l’imbarazzo e il disagio hanno toccato vette altissime. L’Everest in confronto è una collinetta!, però lui ha pagato il pranzo senza proferire verbo, mi ha riaccompagnata a casa e mi ha detto di farmi sentire.

Col cacchio!!! per non dire di peggio! Per quel quotidiano non ho mai lavorato e quando lui è stato trasferito, per un avanzamento di carriera, ne sono stata quasi lieta. Spero che nessuna si sia abbassata a tanto.

Il mio amico dice che quando me l’ha chiesto aveva già un’amante (oltre che una moglie). Mi chiedo cosa mai ci vedano quelle due in lui! Grazie a Dio non ci ho mai più avuto a che fare, l’hanno trasferito a dirigere un altro giornale. E per fortuna non l’ho mai più rivisto!

Noi donne abbiamo dei valori, un’integrità, perchè devono farci offerte del genere? Sono offensive.

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Per qualsiasi informazione, curiosità e richiesta scrivimi in redazione (scriviallaredazione@gmail.com) ti risponderò nel più breve tempo possibile.

P.S.

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photo credits | glassdoor

 

Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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