Chi è l’Uomo Harmony? Il principe azzurro che si trova nei libri Harlequin Mondadori che noi fameliche lettrici divoratrici di romanzi rosa delle collezioni Harmony.

Ho iniziato a leggerli all’età di dodici anni credo, forse poco più Una vicina di casa della mia famiglia ne divorava una sessantina al mese. Era una ragazza dall’aspetto dolce e burroso, come si usa dire.

Forse pesava più di cento chili, non aveva amicizie (né maschili né femminili), passava il tempo in casa, viveva con i genitori nonostante lavorasse e fosse ormai adulta, a leggere e forse sognare quel principe azzurro che noi donne vorremmo incontrare prima o poi.

Ma sapete cosa c’è?

Come dice la mia migliore amica Daniela l’uomo Harmony non esiste. Nella realtà non c’è uomo che possa anche solo lontanamente somigliargli e quindi cosa facciamo?

Ci limitiamo a sognare con la vana speranza di svegliarci un mattino accanto all’uomo giusto? A quel principe azzurro che, durante la notte, è magicamente uscito, non si sa come, dalle pagine del libro?

No, noi donne non ci limitiamo a questo. Finiamo anche per idealizzare l’ex che ci ha lasciato, con il quale siamo state e che, all’occorrenza, diventa un’ancora di salvezza a cui pensare nei momenti bui della vita odierna.

Come se volessimo ricordare solo il bello, e il buono di lui, nascondiamo i turbamenti, le difficoltà e il dolore, in un angolino nascosto della mente e del cuore per poter credere che qualcuno di speciale c’era. Che ci faceva battere il cuore e ci riscaldava i sentimenti.

Noi donne, sempre a rincorrere l’amore, quello con la A maiuscola, convinte che esista, che si possa trovare. Forse oggi sono un po’ cinica, o forse solo un po’ più del solito e mi piace poter dire, dall’alto della mia esperienza (ma dove!?!?!?) che l’Uomo Harmony è solo un sogno infantile, adolescenziale, che ci portiamo dietro per scappare, a volte evadere, dalla realtà quotidiana, dove la delusione, il disincanto e il resto sembrano aver messo radici così profonde da risultare ormai impossibili da estirpare.

Oggi, nonostante tutto mi sento poetica, nonostante il cinismo, nonostante i ricordi che bussano forte alle porte del cuore e della mente.

Quei ricordi che parlano di te e di un amore impossibile, iniziato per caso, gestito male e finito anche peggio.

Sì, sono a piangere le mie lacrime in uno stropicciato fazzolettino di carta mentre cerco di trattenere il magone al tuo ricordo.

Ora so perchè mi manchi, perchè fatico a dimenticarti e a relegare la nostra storia nel passato. Tu sei stato l’unico a capire quella parte di me che in pochi conoscono davvero. Si limitano a sorvolare, a passare in superficie e non si rendono conto che invece è la parte migliore, è il centro del mio mondo.

Tu invece, nonostante tutto, nonostante fossi tutto il contrario dell’Uomo Harmony, devo dartene atto, l’avevi capito, forse anche solo inconsciamente. Sapevi quanto il mio mondo fosse importante per me, sapevi quanto amavo la mia arte e non l’hai mai sottovalutata.

Non ti sei mai permesso di criticare le mie scelte, anzi, ti sei sempre fatto vanto di come ero. Mi chiamavi la tua farfalla e dicevi che non avrei mai potuto fermarmi, troppo desiderosa di scoprire cose, di fare, di impegnarmi in tutto e in niente.

Avevi paura, paura che non mi bastassi così hai scelto la cosa più facile: ti sei arreso senza combattere, senza nemmeno provare e a nulla sono valse le mie rassicurazioni. Amo la vita, amo la mia arte, ma amavo anche te.

Mi saresti bastato. Per SEMPRE. Tu però non hai avuto fiducia, fede nel nostro amore e così ora non abbiamo più niente, ognuno percorre la sua strada a volte piacevole a volte no.

A volte felice, a volte triste e impervia, l’uno lontano dall’altra, a giorni alterni pieni di rammarico per ciò che abbiamo perso.

No, non eri e non sei l’Uomo Harmony, ma eri l’uomo con cui avrei voluto passare tutti i giorni della mia vita.

No, l’Uomo Harmony in effetti non esiste. Non esiste nessun principe azzurro. Non esiste l’uomo perfetto come non esistono le donne perfette. Non c’è nessuno che possa essere esattamente come lo sognamo.

Ma ti amavo lo stesso, amavo le tue mani, amavo il tuo tocco e sentire il tuo respiro sulla pelle. Amavo sentirmi accarezzare i capelli e sussurrare parole dolci al telefono. Amavo quella sensazione di aspettativa quando ti attendevo a casa.

Amavo tutto di te. O quasi.

La mia amica Daniela dice che l’Uomo Harmony non esiste e nemmeno il lieto fine perfetto, ma a me non serviva la perfezione, non volevo niente di diverso, niente che non fosse te.

©2015 dal libro “A due passi da te”, di prossima pubblicazione di Marina Galatioto. Ogni riproduzione è vietata.

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Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

3 Comments

  1. Nik Mediavertigo Reply

    Del resto non esiste neanche la Principessa delle favole Disney, ma è normale sia cosi’. Per trovare un feeling con un’altra persona le cose importanti riguardano il rispetto e il piacersi l’un l’altra senza pensare a cose fantasiose create ad arte da hollywood per incantarci da bambini.

  2. Daniela lancelotti Reply

    Salve sono una ragazza, mi piaceva tanto un ragazzo 4 anni di più di me andavamo benissimo insieme… ieri li ho detto che ho un bambino.. Ci tengo tanto al nostro rapporto.. ma ci siamo l asciati. La vita va avanti. Muore un Papa se ne fa un altro. Quella persona e morta per me. Mi dispiace che ci siamo l asciati. Mi piaceva tanto andare in giro con lui e altre cose insieme. Gli ho detto che ho un bambino, non deve preoccuparsi di niente.

    • Ciao. Ti capisco. Quando una storia finisce si soffre sempre, ma hai ragione quando dici che bisogna voltare pagina andare avanti.
      Ti auguro di trovare presto una persona che voglia bene a te e al tuo bambino.
      Tanti cari auguri!

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