Dopo aver visto le tante pubblicità ne ho pensata una anche io: La Felicità non ha prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard. Che ne dite? 

Si dice sempre che la felicità non si può comprare e proprio oggi che avrei bisogno di una “botta di vita” e sono qui al tavolo della cucina che bevo un the al mirtillo accarezzando la mia gattina, la depressione mi assale.

In senso metaforico si intende. Anche se è vero che non mi sento troppo per la quale, ma come esserlo? Ho un mal di testa furioso e turbolento (tanto per dare dei connotati al mio disagio fisico), che mi fanno sentire stanca e svogliata.

Non che stasera dovessi uscire a far follie. E quando mai? Il massimo della mondanità per me erano cinema con gli amici, qualche serata nei pianobar a cantare come galline stonate canzoni dei vecchi tempi andati.

Di un uomo nemmeno l’ombra e questo è davvero un brutto segnale. Con l’avvicinarsi di San Valentino poi, l’umore davvero peggiora e volete sapere cos’è peggio?

Vedere Romano (vi ricordate di lui? Lo trovavo ad attendermi fuori dalla porta, era il mio incubo peggiore nonchè ammiratore per nulla segreto) fare il piccioncino con una donna. A quanto pare persino lui ha trovato finalmente l’anima gemella.

Io e la Felicità

Mi piace essere single solo a fasi alterne! A volte penso che la felicità davvero non ha prezzo e che si sia single oppure in coppia l’importante è essere felici, stare bene, sentirsi soddisfatti della propria vita per come è.

Detto per inciso io non lo sono molto, giusto se vi venisse il dubbio. Certo da quando ho Pixy le cose vanno decisamente meglio, ma non sono come quella donna che ha sposato  i suoi gatti per non dover arrivare a casa la sera e dover parlare con il marito.

A me parlare con mio marito farebbe indubbiamente piacere e lasciando da parte le pubblicità e la Mastercard, che è praticamente per tutto, tranne per la felicità, mi auguro domani di essere d’umore un po’ migliore!

 

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Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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