Ho un lavoro, sono davvero fortunata. Anche se vivo con la paura di essere nuovamente licenziata almeno ho un impiego. Perchè lo dico? L’altro giorno in centro ho incontrato la mia ex amica Ilaria. Sì, lei, che era la mia migliore amica e che poi si è fidanzata. Ci siamo salutate un po’ in imbarazzo all’inizio.

Cos’avrei dovuto dirle? La nostra amicizia si è dissolta lentamente. Sempre meno chiamate, sempre meno incontri. Lei era troppo impegnata con il suo nuovo fidanzato e io non volevo certo fare il terzo incomodo. Chi lo vorrebbe? Dopo i classici “come stai? e “come ti vanno le cose”?

Ilaria mi ha detto di essere senza lavoro. L’azienda per cui lavorava ha ridotto il personale per problemi e lei si è ritrovata a casa, solo con qualche mese pagato e poi basta. A me sono venuti l’ansia e i sudori freddi. L’incubo licenziamento si è ripresentato nella mia mente.

Poi ho cercato di tranquillizzarmi, ho fatto qualche respiro profondo e provato a differenziare le situazioni. Quando sono riuscita a ritrovare l’equilibrio mentale Ilaria mi ha proposto di bere un caffè insieme. Ho accettato mentre pensavo che ho un lavoro e sono fortunata.

Non  importa se è a tempo determinato, il suo non lo era, ma è finito comunque quindi non c’è nulla di certo. Da un lato questa notizia mi faceva sentire meglio dall’altro no. Siamo entrate in un bar, ci siamo sedute ad un tavolino e visto che stare in silenzio è imbarazzante le ho domandato come vanno le cose nella sua vita, lavoro a parte.

È ancora fidanzata, ma non sembra poi così felice, anche se vivono insieme. Lei è senza lavoro e il suo uomo ne ha uno piuttosto incerto, per questo dice, non si sono ancora sposati. A me sembra però che la grande passione sia passata e sinceramente mi dispiace.

“Spiace proprio di aver perso i contatti con tutti gli amici di prima…” dice Ilaria sospirando.

Faccio una smorfia e non replico nulla. Non saprei proprio cosa dire. È passato del tempo, non l’ho mai più vista né sentita, cosa ci dovremmo dire? Mi chiede come vanno le cose e se lavoro ancora alla Mainini così le racconto del mio nuovo impiego e Silvia mi domanda se per caso non potrei vedere se in azienda c’è un posto per lei.

Devo confessare che ho pensato “nemmeno morta”! Forse è davvero orribile da parte mia, però ci sono rimasta così male quando non l’ho più sentita e ho perso la mia migliore amica che proprio non me la sento. Le dico che vedrò di informarmi con il direttore del personale e le farò sapere.

Mi sento una traditrice quando mi scuso dicendo che devo andare perchè ho un appuntamento. Pago e ci scambiamo un paio di baci sulle guance, qualcosa di molto falso… mi dispiace di averla persa. Adesso siamo un po’ estranee. La mia migliore amica è Silvia…

alla prossima storia..

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Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!