Festa di CarnevaleLa Festa di Carnevale organizzata in azienda è stata un vero disastro. Non per tutti ovviamente, ma solo per me!! Alla fine Silvia e io siamo andate da sole e forse è stato persino meglio. Il mio imbarazzo era già alle stelle almeno c’è stato un testimone in meno al mio delirio.

Siamo arrivate una decina di minuti dopo l’apertura e già c’erano parecchi dipendenti, persone che in realtà non ho nemmeno mai visto. Luca Moroni era con Claudia e solo vederli insieme mi ha dato il sangue alla testa. Non ho ancora capito se sono insieme oppure no e questo mi fa veramente stare male.

Lei non dice un accidenti di niente, anzi… se devo essere onesta è ancora più chiusa e silenziosa di prima. Spesso non pranza nemmeno con noi. A volte mi domando se per caso non abbia capito che mi piace Luca e che non stia con noi ragazze perchè lo sa, però mi sembrerebbe assurdo.

Silvia dice che è il suo carattere e che forse ha qualcosa che non va, ma io non saprei dire. La ritengo un po’ asociale, chissà, forse dato che esce con Moroni si è anche montata la testa. Se non fosse stato sufficiente questo, sono quasi andata a sbattere contro un’improbabile Cappellaio Matto che poi, quando mi stavo lamentando, ho scoperto trattarsi di uno dei titolari.

Insomma non me ne va bene una! tra i due poi era proprio Francesco, con il quale non parlo da quando mi ha licenziata. Da quel giorno in effetti non sono più impiegata nella sua azienda, anche se alla fine dei conti credo faccia lo stesso. In qualche modo è una piccola soddisfazione la mia.

Lui non è più il mio capo dl capo. Il mio capo è la rossa e con lei mi trovo bene anche se mi fa lavorare come una dannata. Non c’è mai tempo per niente. E io che credevo donne come lei passassero la vita dal massaggiatore, dall’estetista, truccatore, in giro per negozi a fare shopping eccetera eccetera.

Ad ogni modo, dopo aver visto Moroni con Claudia, aver quasi discusso con il mio ex titolare e aver bevuto un drink che credevo analcolico e invece non lo era sono finita in bagno a piagnucolare con la testa che mi scoppiava, gonfia come un pallone da calcio (non reggo per niente l’alcool), e la lacrima facile.

Per cosa piangessi non mi è dato di saperlo, forse erano solo i fumi dell’alcool e.. chi mi ha porto un fazzolettino di carta? La rossa. Preoccupata mi ha guardato con aria da “dimmi tutto” ci sono qua io ad aiutarti, così ho finito per dirle che la invidio. Lei è sposata, è felice, è sempre sorridente e allegra.

Adesso penserà che voglio rubarle il marito e mi licenzierà alla fine dei sei mesi di prova. Forse dovrei cogliere il momento, un momento in cui è sola, e spiegarle che la sua felicità a rendermi invidiosa, non l’uomo. Ed è la verità. Anche io vorrei avere un uomo accanto, un fidanzato.

Uno che mi faccia ridere e divertire, un uomo che mi ami e che mi guardi con quell’aria innamorata, che mi chiami tesoro e mi porti i fiori il giorno della mia festa… no, no, non uno come Ivan, uno come Moroni!!! o forse no? Sono troppo confusa, me ne vado a letto! tanto ormai è andata!!

Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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