Qualche giorno fa una ragazza della compagnia ci ha invitate alla sua festa di compleanno. Rosy ha detto a me e a Silvia che sarebbe stata una festa tutta al femminile.

Insomma, tutte donne. Giusto per festeggiare non solo il suo compleanno, ma il suo anniversario da single. Silvia, la mia migliore amica, mi ha spiegato che Rosy è stata lasciata dal suo fidanzato storico l’anno scorso, proprio il giorno del suo compleanno.

Un cattivo gusto pazzesco da parte del suo ex.

Ad ogni modo Rosy ci ha invitato alla sua festa di compleanno. Già acquistarle un regalo si è rivelata un’impresa non da poco, ma il massimo dell’imbarazzo l’abbiamo raggiunto quando, una volta a casa sua, ci siamo accorte del “tema della festa”!!!

E chi lo sapeva?

Rosy, una volta arrivate tutte le invitate, ha abbassato le luci dicendo che come prima cosa, invece di scartare i suoi regali, ne avrebbe fatto scartare uno a noi.

Detto questo è saltato fuori da una porta del corridoio un bellissimo esemplare di maschio che a suo di musica ha iniziato uno spogliarello.

Mi sono girata verso Silvia che ha scosso il capo. Non lo sapeva nemmeno lei. Le nostre amiche battevano le mani eccitate mentre io e Silvia eravamo le uniche ad essere imbarazzante. Perchè Rosy ci aveva invitato, mi domandavo?

Non avevo mai assistito ad uno spogliarello maschile e sinceramente, non che lui non fosse carino, però io morivo d’imbarazzo mentre si toglieva i pantaloni.

Eravamo una decina di donne, tutte infervorate tranne noi. No, a contare bene, comprese noi due eravamo tredici. Che fosse per quello? Per alcune popolazioni il 13 portava fortuna.

Mi domandai se Rosy ci avesse invitato solo per quello.

Comunque lo spogliarellista finì il suo numero, un paio di impavide femministe andarono a toccargli i bicipiti, cosa che a lui sembrò non dare alcun fastidio, anzi, le altre sogghignarono attorno a Rosy insistendo affinchè aprisse i loro regali.

Potevo comprendere che lei volesse in qualche modo superare l’abbandono e non conoscendola bene non pensai di giudicarla, ma quando mi resi conto del tema della festa, allora sì che ne pensai di ogni!

Tutte donne perchè odiavano gli uomini? O per prenderli in giro? Decisamente non ne capivo un tubo!, ma le cannucce con il “coso” mi fecero passare anche la voglia di bere!

A Silvia fece lo stesso effetto, difatti forse fummo le uniche a rifiutare Willy Straw, è così che lo chiamarono due amiche di Rosy ridendo e fotografandosi con bicchieri in mano e cannucce in bocca.

Poi capimmo il nesso e lo slogan:

“perchè uno solo quando potremmo averne tanti?”

A me sembrava di essere atterrata su un pianeta sconosciuto con quelle che sembravano donne, ma dovevano essere delle “assatanate di sesso”! 

Silvia e io rimanemmo fino a quando svignarcela non sarebbe stato né offensivo, né sospetto, poi salutammo adducendo un altro impegno e ce ne andammo.

In ascensore ci guardammo sconcertate prima di iniziare una conversazione sul più assurdo degli argomenti!

Era la prima volta che mi capitava di andare ad un party con quel genere di tema!

Che dire?

Ero certa che Rosy aveva capito il nostro imbarazzo e di certo non ci avrebbe più invitato ad una delle sue feste… e per fortuna!!! In fondo sono una tipa piuttosto normale, che si imbarazza facilmente, forse anche un po’ bacchettona, ma voi, a bere da cannucce simili, come vi sareste sentite?

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P.S.

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Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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