Lo so, parlare di amore e morte insieme fa un po’ venire i brividi, ma non era rara l’associazione nei secoli scorsi e se pensate che mi riferisco a William Shakespeare allora è certo più comprensibile, giusto?

Quando ho letto questa frase ho pensato subito ai drammi da palcoscenico, a Romeo e Giulietta, a tutte quelle storie d’amore intense e passionali che finiscono male. Vedi anche Paolo e Francesca nella Divina Commedia.

Certo resteranno insieme per sempre, ma all’Inferno, portati dal vento della passione, senza mai potersi fermare, costretti al turbinio eterno.

Sì, lo so. Non sembra poi tanto male… a chi lo dite! Amore e morte, forti passioni e io sono qui seduta sul divano, portatile sulle ginocchia, con Pixy acciambellata accanto a me che fa le fusa, a scrivere su questo blog mentre sogno Luca Moroni.

Ahhhh, volevo dirvi che sono finalmente riuscita a scattargli una fotografia mentre era distratto e domani la posterò per voi. Poi vedremo se faccio male a pensare che … voglio sposarlo!

Di un uomo così come non ci si può innamorare? Non ditemi che non vi piace o che è brutto! Non potrei crederlo!

È stupendo. Ha una voce che appena la sento mi vengono i brividi e se dovessi pensare ad un modo perfetto per morire, lo so che sembro un tantino esagerata mentre lo scrivo, sarebbe mentre sento le sue labbra appoggiarsi sulle mie.

Ecco, come dice Bella Swan in Twilight “è un buon modo per morire”.

Che dire? Mi piace Shakespeare. È quel tanto che basta: passionale, intenso, un po’ esagerato, ma coinvolgente. Come non amare le storie strappalacrime, gli amori spezzati, la vita oltre la morte, la morte che separa e forse anche unisce?

Ho sospirato. Non so voi, ma sono romantica. Mi piace sognare ad occhi aperti, mi piace pensare che un giorno o l’altro Luca Moroni si sveglierà dal letargo in cui una brutta strega megera e brufolosa lo ha gettato e mi vedrà. Leggera e soave, luminosa e sorridente, circondata daun alone di… fate voi cosa, e si innamorerà di me.

All’istante, irrimediabilmente.

Per sempre, ovviamente. Non potrei accettare di meno… o forse sì! Certo che sì. Poco è sempre meglio di niente, giusto?

Beh, io ne sono convinta. Meglio vivere di ricordi che di rammarico.

A volte mi auguro che, contrariamente a come possa essere (gli uomini non leggono i blog tutti al femminile) Luca possa leggere il mio e scoprire così che lo amo alla follia.

Poi di solito però ci ripenso e mi auguro che non lo faccia mai. Mi sentirei una perfetta idiota se sapesse che parlo di lui al mondo intero!

Non sarebbe terribile se lo incontrassi nel corridoio e mi dicesse che sa? Oppure se commentasse qui sotto e dicesse che proprio non mi vuole?

Sprofonderei più giù ancora dell’Inferno.

Vi lascio con le parole del grande drammartugo inglese, bon nuit!

 

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Vi aspetto numerose!

La vostra Alice!!

 

 

 

Author

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista, blogger e sceneggiatrice ha inventato il personaggio di Alice creandogli attorno un ambiente semi serio e semi vero. La Mainini è esistita davvero, così come le collezioni Mainini. Le disavventure di Alice, acquistabili su Kobo, Amazon e altri store,hanno dato il via ad eventi a catena e parte del romanzo sta diventando realtà!!

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